BEETHOVEN | BRAHMS

Alexander Lonquich, direttore e pianoforte/ Ilya Gringolts, violino/ Narek Hakhnazaryan, violoncello

Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna

Alexander Lonquich è nato a Trier,in Germania. Nel 1977 ha vinto il Primo Premio al Concorso Casagrande dedicato a Schubert. Da allora ha tenuto concerti in Giappone, Stati Uniti e nei principali centri musicali europei. La sua attività lo vede impegnato con direttori d’orchestra quali Claudio Abbado, Kurt Sanderling, Ton Koopman, Emmanuel Krivine, Heinz Holliger, Marc Minkowski. Particolare in tal senso è stato il rapporto mantenuto in passato con Sandor Vègh e la Camerata Salzburg, di cui è tuttora regolare ospite nella veste di direttore-solista.

Il violinista russo Ilya Gringolts cattura il pubblico grazie alle sue esibizioni virtuosistiche ed alle sue interpretazioni sensibili, ed è sempre alla ricerca di nuove sfide musicali. Richiestissimo come solista, si dedica sia al grande repertorio orchestrale sia ad opere contemporanee e poco frequentate. Ha tenuto le prime esecuzioni assolute di opere di Peter Maxwell Davies, Augusta Read Thomas, Christophe Bertrand e Michael Jarrell. E’ inoltre molto interessato alla prassi esecutiva storica e collabora per questo con rinomati ensemble quali la Finnish Baroque Orchestra, Arcangelo od Oxford Philharmonia.

Lunedì 25 Maggio | H 20.30

Teatro Manzoni

Programma

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Triplo concerto in Do maggiore per pianoforte, violino e violoncello Op. 56

JOHANNES BRAHMS

Sinfonia n. 3 in Fa maggiore Op. 90

Compositori

Ludwig Van Beethoven

Triplo concerto in Do maggiore per pianoforte, violino e violoncello Op. 56

JOHANNES BRAHMS

Sinfonia n. 3 in Fa maggiore per orchestra Op. 90

Anno di composizione: 1883

Prima esecuzione: 2 dicembre 1883

Movimenti:
1. Allegro con brio
2. Andante
3. Poco allegretto
4. Allegro

Composta abbastanza rapidamente anche se dopo un non breve periodo di maturazione, la Terza Sinfonia risultò largamente più matura e organica rispetto alle prove precedenti. Brahms con essa parve voler tornare agli intenti più seriosi e impegnativi della Prima Sinfonia, rifondendo quanto in quella poteva esserci stato di sperimentale o di costruttivamente eretico in una superiore sintesi formale e stilistica. Tra le sue sinfonie, la Terza può essere definita la più brahmsiana: crogiolo dove si fondono, in continuo ma inquieto divenire, le esigenze espressive più disparate, ciascuna simboleggiata via via da diverse proposte tematiche e connotazioni ritmiche, armoniche e timbriche.