Fidelio e l'utopia della libertà

Mercoledì 30 ottobre | 2019Foyer Respighi - h 18:00

DESCRIZIONE

“Una carta geografica che non contenga l’isola di Utopia non è degna neppure di uno sguardo”, scriveva Oscar Wilde con il suo consueto amore per il paradosso, visto che Utopia, per definizione, non può stare “in nessun luogo” di nessuna carta. E tuttavia esattamente questo è il suo fascino: di simboleggiare con la sua idea qualcosa che nella realtà non esiste e che tuttavia si muove prepotentemente dentro di noi perché ne avvertiamo il bisogno. Lo stesso vale per la libertà. Se ci mettiamo a scandagliare la carta geografica della nostra psiche troviamo solo determinazioni e condizionamenti, e tuttavia un essere umano che non contenesse in sé l’isola della libertà non sarebbe degno del nostro soffermarci perché privo di quella imponderabile scintilla che la tradizione chiama anima o spirito, e da cui è nata la grande arte, tra cui la musica di Beethoven.