beethoven | ŠOSTAKOVIČ

James Conlon

James Conlon

Mercoledì 2 Dicembre | H 20.30

Auditorium Manzoni

Programma

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Ouverture da Egmont

DMÍTRIJ DMÍTRIEVIČ ŠOSTAKÓVIČ

Sinfonia n. 1 in Fa minore Op. 10

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Sinfonia n. 5 in Do minore Op. 67

CompositorI

Ludwig Van Beethoven

Ouverture da Egmont

Anno di composizione: 1809/1810

Prima esecuzione: 15 giugno 1810

Movimenti:
1. Sostenuto, ma non troppo
2. Allegro

l’Egmont di Johann Wolfgang von Goethe è al tempo stesso un dramma del destino e un manifesto politico, palesato dallo scontro tra la lotta per la libertà nazionale portata avanti dal protagonista e il dispotismo del duca di Alba. La musica di scena scritta da Beethoven richiama l’eroicità del dramma ed è costituita da una potente ed espressiva Ouverture (nella quale il compositore rispetta i principi della forma-sonata) e da nove pezzi indipendenti. L’introduzione lenta dell’Ouverture si apre con un accordo all’unisono di tutta l’orchestra e si muove alternando gli archi agli strumenti a fiato. L’Allegro invece, che corrisponde al momento della lotta, è percorso da una forte energia ed è costruito partendo da una serie di motivi, ricavati da cellule già ascoltate in precedenza.

Dmitrij Sostakovic

Sinfonia n. 1 in Fa minore Op. 10

Anno di composizione: 1923/1925

Prima esecuzione: Aula Bol’šoj, Leningrado, 12 maggio 1926

Movimenti:
1. Allegretto
2. Allegro
3. Lento
4. Allegro molto

Dmitrij Šostakovič non aveva ancora vent’anni al tempo della prima esecuzione della Sinfonia n. 1. Benchè sia stata composta da uno studente, è rarissimo rintracciare, in opere d’esordio, altrettale tornitura di progetto estetico. Nel Šostakovič sinfonico, è ben chiaro un elemento: la sinfonia intesa come una sorta di romanzo biografico, come un racconto. Anche la Prima Sinfonia sembra esibire un programma non detto, e il carattere pantomimico, squisitamente proprio dell’autore, ne percorre le pagine sin dal movimento d’apertura.
L’opera prima di Šostakovič porta inoltre con sé molti tratti ereditari, come quello dello sviluppo marcato dell’idea čiajkovskiana di dare spessore al racconto sinfonico collocando in zone inattese lunghissimi movimenti lenti.

Ludwig Van Beethoven

Sinfonia n. 5 in Do minore Op. 67

Anno di composizione: 1807/1808

Prima esecuzione: Vienna, Theater an der Wien, 22 dicembre 1808

Movimenti:

1. Allegro con brio
2. Andante con moto
3. Scherzo, allegro
4. Allegro

La Sinfonia n. 5 non è soltanto il lavoro sinfonico di Beethoveen che ebbe la gestazione più lunga e travagliata, ma anche la pagina più drammatica scritta dall’autore: il celebre motivo di quattro note che apre il primo movimento rappresenta perfettamente la sensazione di angoscia provata dal compositore all’avanzare inesorabile della sordità. È proprio a partire da quella piccola cellula melodico-ritmica, un impulso brevissimo, che Beethoven costruisce tutta l’architettura del primo tempo, composta da una serie meravigliosa di variazioni e contrasti. L’Andante con moto stempera la tensione causata dal turbinio del primo movimento, pur mantenendola sottesa, prima del ritorno del primo famoso inciso tematico nell’Allegro.

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, Zoltán Peskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto per la regia di Alessio Pizzech e Il barbiere di Siviglia per la regia di Federico Grazzini.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, Macbeth, Manon Lescaut, Rigoletto, La cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da  Daniele Gatti, Simon Boccanegra diretto da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Michele Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze. Per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo. Di recente pubblicazione per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Nell’ottobre del 2015, sempre con Michele Mariotti sul podio, hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra ne lo Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Gli impegni dell’autunno 2019 dell’Orchestra per il Festival Verdi comprendono Luisa Miller alla Chiesa di San Francesco del Prato a Parma e Aida al Teatro Verdi di Busseto.

Nel 2018, la produzione del Teatro Comunale La bohème di Graham Vick ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo.