BEETHOVEN | Grieg | ČAJKOVSKIJ

Juraj Valčuha | Alexander Gavrylyuk, pianoforte

 

Dall’ottobre 2016 Juraj Valčuha è Direttore Musicale del Teatro di San Carlo di Napoli, nonché Primo Direttore Ospite della Konzerthausorchester di Berlino. Inoltre è stato Direttore Principale dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai dal 2009 al 2016. Nato a Bratislava, vi studia Composizione e Direzione, proseguendo poi gli studi a San Pietroburgo(con Ilya Musin) e a Parigi, dove nel 2006 debutta con l’Orchestre National de France. Lo stesso anno inizia la carriera italiana al Comunale di Bologna con La bohème.

Alexander Gavrylyuk

Domenica  1 Marzo | H 17.30

Auditorium Manzoni

Programma

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Ouverture in Do maggiore Op. 115 Namensfeier

 

 

EDWARD GRIEG

Concerto per pianoforte e orchestra in La minore Op. 16

PËTR IL’IČ ČAIKOVSKIJ

Sinfonia n. 4 in Fa minore Op. 36

Compositori

Ludwig Van Beethoven

Ouverture in Do maggiore Op. 115 Namensfeier

Anno di composizione: 1815

Prima esecuzione: 25 dicembre 1815

Zur Namensfeier è un’ouverture sinfonica scritta da Beethoven e dedicata al principe polacco Antoni Radziwiłł, ricordato per il suo mecenatismo artistico. Il titolo si riferisce alla festa di San Francesco d’Assisi, onomastico dell’imperatore austriaco Francesco I, il 4 ottobre, e mentre Beethoven fece un tentativo di completare l’opera per questo giorno nel 1814, non fu in grado di terminarla in tempo, così mise da parte il lavoro su di esso fino alla primavera successiva. Il tema all’inizio è legato a quello che usava per impostare l’Ode alla Gioia di Schiller nella sua Nona Sinfonia nove anni dopo.

Edvard Grieg

Concerto per pianoforte e orchestra in La minore Op. 16

Composizione: 1868
Prima esecuzione: Copenaghen, 3 aprile 1869

Movimenti:
1. Allegro molto moderato
2. Adagio
3. Allegro moderato molto e marcato

Il Concerto per pianoforte e orchestra in la minore è indubbiamente non solo una delle opere più conosciute di Edvard Grieg, ma anche uno dei più famosi concerti per pianoforte. Nella composizione, caratterizzata dall’eleganza dell’orchestrazione, viene palesato il vivo interesse di Grieg per la musica popolare norvegese: nel terzo ed ultimo movimento del concerto, l’Allegro moderato molto e marcato, si riscontrano difatti diverse similitudini con l’halling, danza popolare norvegese, ed imitazioni delle sonorità del Hardingfele (violino popolare norvegese).

PËTR IL'IČ ČAJKOVSKIJ

Sinfonia n. 4 in Fa minore Op. 36

Anno di composizione: 1877/1878

Prima esecuzione: Mosca, 10 febbraio 1878

Movimenti:
1. Andante sostenuto; Moderato con anima; Valzer
2. Andantino in modo di canzona
3. Scherzo: Pizzicato ostinato; Allegro e Trio
4. Finale: Allegro con fuoco

Che nella Quarta Sinfonia l’idea poetica e autobiografica abbia molta incidenza, e che perciò questa sinfonia non sia “musica assoluta” ma una sorta di poema sinfonico quadripartito, è dichiarato dallo stesso Cajkovskij in una lettera: “Tutta la nostra vita è un succedersi di dolorose realtà e di effimeri sogni […] questo è in sostanza il significato del I tempo. Il II tempo rappresenta un altro aspetto delle nostre sofferenze: la malinconia che ci assale la sera, nella solitudine […] . Il III tempo è una sequenza di immagini impalpabili, di quelle che attraversano la mente nello stato di ebbrezza […]. Il IV tempo è un suggerimento a cercare negli altri la serenità che in noi stessi manca: conviene tuffarsi nella folla”.

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, Zoltán Peskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto per la regia di Alessio Pizzech e Il barbiere di Siviglia per la regia di Federico Grazzini.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, Macbeth, Manon Lescaut, Rigoletto, La cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da  Daniele Gatti, Simon Boccanegra diretto da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Michele Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze. Per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo. Di recente pubblicazione per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Nell’ottobre del 2015, sempre con Michele Mariotti sul podio, hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra ne lo Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Gli impegni dell’autunno 2019 dell’Orchestra per il Festival Verdi comprendono Luisa Miller alla Chiesa di San Francesco del Prato a Parma e Aida al Teatro Verdi di Busseto.

Nel 2018, la produzione del Teatro Comunale La bohème di Graham Vick ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo.