GIOACHINO ROSSINI

La cenerentola

ossia La bontà in trionfo

Melodramma giocoso in due atti su libretto di Jacopo Ferretti, La Cenerentola di Rossini si configura come un’opera fatta di travestimento e trasformazione, sia nella storia sia nei motivi musicali. La trasformazione più miracolosa di tutte è, naturalmente, quella cui è soggetta la protagonista, Angelina: l’ingenua fanciulla che al levare del sipario è calata in un mondo di personaggi da opera buffa diviene gradualmente una donna matura e regale.

Produzione del Teatro dell’Opera di Roma

18 | 19 | 20 | 21 | 22 | 24 Marzo 2020

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PRESENTING PARTNER:

MER | 18| MAR | Turno Prima | H 20.00
GIO | 19 | MAR | Turno C | H 18.00
VEN | 20| MAR | Turno A | H: 20.00
SAB | 21 | MAR | Turno P | H 18.00
DOM | 22 | MAR | Turno D | H: 15.30
MAR | 24 | MAR | Turno B | H  20.00

NOTE DI REGIA

“Nella mia messinscena c’è un lieto fine a metà. Per tutto lo spettacolo racconto un mondo meccanico che circonda Cenerentola. Le metto accanto, a fare le serve con lei, delle bambole meccaniche con una chiavetta nella schiena, come dei carillon, che lei carica in modo che si animino e l’aiutino non solo nei lavori domestici, ma a superare anche la solitudine. Si dimostrano le uniche creature buone che le stiano accanto, che le facciano compagnia. Anche il principe travestito da servitore avrà un suo seguito di “bamboli” vestiti come lui, come se i personaggi buoni in qualche modo non avessero la possibilità di dialogare, di comunicare con il resto del mondo che invece è cieco e sordo, perfido e cattivo. Per cui questi due personaggi, che sono gli unici buoni di tutta l’opera, in qualche modo sono circondati da “animelle” meccaniche che li accompagnano nel loro viaggio verso l’amore. Quando poi Cenerentola e il suo principe – che in realtà in tutta l’opera per lei è il servo – si innamoreranno, anche i loro bamboli e bambole avranno un idillio d’amore. Tutto questo si capisce bene visivamente, perché Cenerentola e le serve sono vestite allo stesso modo, e lo stesso Don Ramiro e i suoi bamboli. Da Vendetta e perdono in una fiaba moderna.

 Emma Dante

Estratto da Intervista ad Emma Dante, di Giuseppe Distefano
Per gentile concessione della Fondazione Teatro dell’Opera di Roma

CAST

DON RAMIRO

Antonino Siragusa

18 | 20 | 22

DON RAMIRO

19 | 21 | 24

DANDINI

18 | 20 | 22

DANDINI

 

19 | 21 | 24

DON MAGNIFICO

18 | 20 | 22

DON MAGNIFICO

19 | 21 | 24

CLORINDA

ALIDORO

18 | 20 | 22

ALIDORO

Roberto Lorenzi

19 | 21 | 24

ANGELINA
DETTA CENERENTOLA

18 | 20 | 22

ANGELINA
DETTA CENERENTOLA

19 | 21 | 24

COMPOSITORE

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Compositore italiano nato a Pesaro nel 1792 e morto a Parigi nel 1868.
La sua attività ha spaziato attraverso vari generi musicali ma è ricordato soprattutto per le composizioni di opere liriche tra cui Il Barbiere di Siviglia, L’Italiana in Algeri, La Cenerentola, Semiramide e Guglielmo Tell.

Considerato uno tra i massimi operisti nella storia della musica per precocità e velocità di composizione, è conosciuto anche come il Cigno di Pesaro.

MAESTRO DEL CORO

ALBERTO MALAZZI

SCENE

CARMINE MARINGOLA

COSTUMI

VANESSA SANNINO

LUCI

CRISTIAN ZUCARO

 

ASSISTENTE ALLA REGIA

FEDERICO GAGLIARDI

MOVIMENTI COREOGRAFICI

MANUELA LO SICCO

In collaborazione con la Scuola di Teatro di Bologna Alessandra Galante Garrone