GAETANO DONIZETTI

Lucrezia Borgia

“Pigliate la deformità morale più orrida, più ributtante, più completa, mettetela dove risalta meglio, nel cuor di una donna […], poi mescolate a tutta questa difformità morale un sentimento puro, il più puro che la donna provar possa, il sentimento materno”. Queste sono le parole che utilizza Victor Hugo per descrivere la tragedia Lucrezia Borgia, da lui scritta e dalla quale Donizetti ha tratto la propria opera in un prologo e due atti, messa in scena per la prima volta nel 1833. Lucrezia, protagonista di questo dramma, cerca la redenzione nella purezza dell’amore per il figlio, ma le vicende che lei stessa mette in moto daranno al suo amore il sapore del veleno, della morte.

Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna
con Auditorio de Tenerife, Opera de Oviedo e Teatro de la Maestranza

16 | 17 | 18 | 20 | 21 | 23 | Giugno 2020

MAR | 16 | GIU | Turno Prima| H  20.00
MER | 17 | GIU | Turno c | H  18.00
GIO | 18 | GIU | Turno A | H  20.00
SAB | 20 | GIU | Turno P | H   18.00
DOM | 21 | GIU | Turno D | H 15.30
MAR | 23 | Turno B | H 20.00

NOTE DI REGIA

Lucrezia Borgia note per una mattanza.

Ho scelto di dare come sfondo a tutte le vicende un  mattatoio che è allo stesso tempo la destinazione finale dell’opera e la condizione mentale della duchessa, allevata allo scopo di compiacere gli altri, di essere consumata, usata; è il luogo di morte dove attraverso il supplizio si prepara il cibo per altri.

Non c’è un’esigenza estetica ma profondamente concettuale nella scelta di trasportare l’opera in un periodo storico più vicino a noi. Trovo sia importante avvicinare il racconto a fatti che ancora ci toccano e  non tentare di allontanare le vicende nascondendosi dietro velluti rinascimentali; prendere una posizione rispetto al Ventennio è per me, soprattutto oggi, di vitale importanza.

Lucrezia Borgia lo dice chiaramente: “Pur per sì trista sorte nata io non era”, ma nessuno ci racconta questa donna bambina e il suo crescere in un mondo di uomini che le dicono come deve mangiare, come si deve vestire, con chi deve essere carina. E’ l’ambiente in cui cresciamo, sono le persone con cui viviamo che contribuiscono a renderci quello che siamo. La duchessa non è un mostro, è il risultato della violenza, è una pedina nei giochi di potere, è carne da macello.

Silvia Paoli

Cast

ALFONSO I D’ESTE

LUCREZIA BORGIA

16 | 18 | 21

LUCREZIA BORGIA

17 | 20 | 23

GENNARO

16 | 18 | 21

GENNARO

17 | 20 | 23

MAFFIO ORSINI

16 | 18 | 21

MAFFIO ORSINI

17 | 20 | 23

JEPPO LIVEROTTO

DON APOSTOLO GAZELLA

ASCANIO PETRUCCI

RUSTIGHELLO

ASTOLFO

OLOFERNO VITELLOZZO

Scuola dell’opera

COMPOSItorE

Gaetano Donizetti (1797-1848) è il compositore italiano del XIX secolo più prolifico: nel suo catalogo si contano oltre settanta titoli operistici di generi diversi. Facente parte del repertorio semiserio L’elisir d’amore insieme a La fille du régiment  e Don Pasquale, alle opere serie della “trilogia Tudor” (Maria Stuarda, Anna Bolena, Roberto Devereux) e a Lucia di Lammermoor, lo pongono come uno dei più amati e noti esponenti del Romanticismo musicale.

MAESTRO DEL CORO

ALBERTO MALAZZI

SCENE

ANDREA BELLI

COSTUMI

VALERIA DONATA BETTELLA

LUCI

ALESSANDRO CARLETTI

LUCI RIPRESE DA

DANIELE NALDI