BRAHMS, DVOŘÁK

Michele Mariotti

Classe 1979, pesarese, dopo gli studi di composizione al Conservatorio Gioachino Rossini della sua città e di Direzione d’Orchestra all’Accademia Musicale Pescarese con Donato Renzetti debutta nel settembre 2005 dirigendo Il barbiere di Siviglia al Teatro Verdi di Salerno. Nel 2007 dirige il Simon Boccanegra per l’apertura della stagione del Teatro Comunale di Bologna dove nel 2008 diventa il Direttore Principale e nel 2014 Direttore Musicale. Nel 2009 allo Sferisterio di Macerata dirige La traviata con Mariella Devia trasmessa in diretta da Rai 5. Nel 2012 a Torino dirige la sua prima Norma con Dimitra Theodosiou e debutta al Metropolitan Opera House di New York con Carmen. Nel 2016 a Bologna dirige Attila con Ildebrando D’Arcangelo e alla Scala I due Foscari con Plácido Domingo. Nello stesso anno riceve il prestigioso Premio Abbiati come migliore direttore d’orchestra.

 

Giovedì 29 novembre 2018| ore 20.30 Teatro Auditorium Manzoni

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Programma

JOHANNES BRAHMS
Sinfonia n. 3 in Fa maggiore op. 90

ANTONIN DVOŘÁK
Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95, Dal nuovo mondo

Compositori

Sinfonia n. 3 in Fa maggiore op. 90

La celebre sinfonia n. 3 fu scritta nell’anno 1883 a Wiesbaden, in un periodo molto fecondo per la produzione brahmsiana che poco tempo prima aveva visto il completamento del concerto per violino, la sinfonia n. 2 e il secondo concerto per pianoforte. La Terza consta di quattro movimenti. L’iniziale Allegro con brio comincia con degli accordi in forte dei fiati seguiti da un tema brillante. Il secondo movimento è un Andante il cui tema è ripreso di volta in volta dagli archi e dai fiati. Simile a un lied, la melodia del terzo tempo, Poco Allegretto, viene cantata dapprima dai violoncelli e poi dai fiati. Infine, l’ultimo Allegro, di carattere decisamente vorticoso, porta a una conclusione dai toni eterei e cristallini.

Sinfonia n. 9 in Mi minore op. 95

Conosciuta anche come Sinfonia dal Nuovo Mondo –riferimento al continente americano in cui venne scritta l’opera quando Dvořák era direttore al conservatorio di New York- si tratta della nona e ultima sinfonia scritta dal compositore. I suoi quattro movimenti sono ispirati, secondo le stesse parole di Dvořák, a temi originali che racchiudono la peculiarità della musica indiana. Il primo movimento è ispirato allo spiritual Swing Low Sweet Chariot, il cui tema tornerà come leitmotiv della sinfonia. Anche il secondo movimento può essere assimilato a uno spiritual, tanto che ci furono poi scritti sopra dei testi. La pulsazione ritmica del terzo tempo si ispira questa volta al patrimonio folkloristico ceco, in particolare alle danze furiant. Il quarto movimento contiene il celebre maestoso tema, in cui si identifica l’intera sinfonia.

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida S. Celibidache, Z. Peskó, V. Delman, R. Chailly, D. Gatti. Da gennaio 2015 Michele Mariotti, dopo essere stato Direttore principale dal 2008, ha assunto il ruolo di Direttore Musicale. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero e, in particolare, ha un rapporto privilegiato con il Giappone, dove si è esibita in sei tournées dal 1993 al 2013.
Dal 1988 partecipa regolarmente al Rossini Opera Festival. Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Nell’ottobre del 2015, le compagini artistiche del Teatro Comunale con il loro Direttore Musicale Michele Mariotti hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, con lo Stabat Mater e l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini.