BEETHOVEN, MAHLER

Michele Mariotti | Christiane Karg, soprano

Classe 1979, pesarese, dopo gli studi di composizione al Conservatorio Gioachino Rossini della sua città e di Direzione d’Orchestra all’Accademia Musicale Pescarese con Donato Renzetti debutta nel settembre 2005 dirigendo Il barbiere di Siviglia al Teatro Verdi di Salerno. Nel 2007 dirige il Simon Boccanegra per l’apertura della stagione del Teatro Comunale di Bologna dove nel 2008 diventa il Direttore Principale e nel 2014 Direttore Musicale. Nel 2009 allo Sferisterio di Macerata dirige La traviata con Mariella Devia trasmessa in diretta da Rai 5. Nel 2012 a Torino dirige la sua prima Norma con Dimitra Theodosiou e debutta al Metropolitan Opera House di New York con Carmen. Nel 2016 a Bologna dirige Attila con Ildebrando D’Arcangelo e alla Scala I due Foscari con Plácido Domingo. Nello stesso anno riceve il prestigioso Premio Abbiati come migliore direttore d’orchestra.

 

Nata a Feuchtwangen in Baviera, Christiane Karg intraprende gli studi presso il Mozarteum di Salisburgo e il Conservatorio “E. F. Dall’Abaco” di Verona. Nel 2006 debutta ai Salzburger Festspiele e qui vi ritornerà più volte in seguito diretta tra gli altri anche da Muti e da Nazet-Seguin. Si esibisce regolarmente al Theater an der Wien, al Bayerischen Staatsoper, all’Opéra di Lille, al Komische Oper di Berlino, al festival di Baden-Baden e al Royal Opera House. Ha collaborato con prestigiose istituzioni come il Concentus Musicus di Nikolaus Harnoncourt, la Dresden Staatskapelle di Christian Thielemann, con Cornelius Meister, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e con la Bamberger Symphoniker.

 

1 febbraio 2018 | ore 20.30 Teatro Comunale

Evento concluso

Programma

LUDWIG VAN BEETHOVEN
Elegischer Gesang (Canto elegiaco) in Mi maggiore op. 118 per coro e orchestra d’archi

LUDWIG VAN BEETHOVEN
Meeresstille und glückliche Fahrt (Calma di mare e felice viaggio) op. 112 per coro e orchestra

GUSTAV MAHLER
Sinfonia n. 4 in Sol maggiore

Compositori

Elegischer Gesang (Canto elegiaco)

Scritto nel 1814, questo breve componimento di carattere quasi epigrammatico, appartiene agli anni della maturità del compositore. L’organico prevede un quartetto d’archi e quattro voci miste (soprano, contralto, tenore e basso). Il brano si svolge sommesso e pacato come un corale, una preghiera in cui compare a più riprese l’indicazione “sotto voce”. Il testo cantato è del poeta Ignaz Franz Castelli ed è usato da Beethoven per commemorare la giovane moglie dell’amico e mecenate Johann Baptist von Pasqualati, scomparsa tre anni prima a 24 anni.

Meeresstille und glückliche Fahrt (Calma di mare e felice viaggio)

L’opera, scritta tra il 1814 e il 1815, appartiene agli anni di isolamento di Beethoven. La sordità, infatti, lo rende scorbutico e insofferente nei confronti della società e, di riflesso la solitudine lo porterà a coltivare la propria interiorità e spiritualità. Questo dittico sinfonico con coro misto prende a soggetto due liriche di Goethe –figura stimatissima dal compositore, nonché dedicatario dell’opera- una in cui viene descritta la reazione di smarrimento di un navigante dinanzi alla statica immensità del mare; l’altra in cui l’uomo si appresta speranzoso a partire sulla sua barca con il favore dei venti.

Sinfonia n.4 in sol maggiore

La Sinfonia, per orchestra e soprano solista, è costituita da quattro movimenti: un allegro con reminiscenze del tema della schubertiana Sonata D568; uno scherzo in cui compare un violino accordato un tono sopra gli altri strumenti; un andante e un lied finale –precedentemente composto per il ciclo liederistico del Wunderhorn-, das himmlische Leben (la vita celeste), su testi tratti dalla raccolta di poesie e canti popolari Des Knaben Wunderhorn di A. von Arnim e C. Brentano. Questa è la sinfonia mahleriana che prevede l’organico più ridotto e, nonostante i suoi quasi 60 minuti di durata, la più breve, dopo la Sinfonia n.1.

Acoustic room

realizzata grazie ad

Alfa Wassermann S.p.A.

2015

 ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida S. Celibidache, Z. Peskó, V. Delman, R. Chailly, D. Gatti. Da gennaio 2015 Michele Mariotti, dopo essere stato Direttore principale dal 2008, ha assunto il ruolo di Direttore Musicale. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero e, in particolare, ha un rapporto privilegiato con il Giappone, dove ha portato sei tournées dal 1993 al 2013.
Dal 1988 partecipa regolarmente al Rossini Opera Festival. Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Nell’ottobre del 2015, le compagini artistiche del Teatro Comunale con il loro Direttore Musicale Michele Mariotti hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica, presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, con lo Stabat Mater e l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini.

Tra le più rinomate compagini corali del panorama internazionale, alla sua direzione si sono succeduti G. Riccitelli, L. Magiera, F. Fogliazza, F. Angius, P. Monti, M. Seminara, P. Vero, L. Fratini e dal 2013 A. Faidutti. Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita, Macbeth, Manon Lescaut, Rigoletto, La cenerentola e la Messa Solenne di Rossini. Tra le numerose presenze all’estero si ricordano Amsterdam (1987), Wiesbaden (1994), Giappone (1993, 1998, 2002, 2006, 2011), Savonlinna (2006), Santander (2008), Muscat (2014). Di rilevante importanza il ritorno al Rossini Opera Festival nel 2009. Nel 2001 ha partecipato alla Messa da Requiem di Verdi alla Royal Albert Hall di Londra, per il BBC Proms Festival, con la Royal Philharmonic Orchestra e la direzione di Daniele Gatti. Di rilievo la collaborazione con Bologna Festival per un concerto in formazione a cappella con brani di Coppini/Monteverdi, Palestrina e Pizzetti, collaborazione rinnovata nel 2014 con l’esecuzione di brani di Liszt e Szymanowski. Nel 2011 ha partecipato al Mosè in Egitto per la regia di Graham Vick e la direzione di Roberto Abbado, produzione che ha vinto il premio “Abbiati” quale miglior spettacolo dell’anno.