LA TERRAZZA

Lisa Manara Quartet

ETHNO JAZZ

“L’Urlo dell’Africanità”

Lisa Manara voce

Aldo Betto chitarra

Federico Squassabia Fender Rhodes/ Bass synth

Youssef Ait Bouazza batteria

Martedì 17 Settembre
Foyer Rossini | Terrazza

apertura | H 19.00
inizio concerto | H 21.30

La Terrazza del Teatro Comunale è aperta per aperitivi e cocktail bar dalle ore 19.00 all’01.00.

Per info e prenotazioni tavoli scrivere a:
info@tavoladellasignoria.it

Il progetto nasce dalla passione comune per la musica jazz sudafricana e in particolare per Miriam Makeba l’intramontabile Mama Africa.Dall’“Urlo dell’Africanità” il progetto si allarga, introducendo brani in equilibrio tra echi blues, groove più afrobeat ma sfruttando la forma canzone che nei concerti viene portata ad una dimensione più istintiva e libera.Prossima l’uscita dell’album dai cui è estratto il singolo “Mai la stessa aria”.Lisa Manara, voce potente e graffiante, nasce nel 1992 in un piccolo paese della Romagna, si avvicina alla musica all’età di 4 anni giocando con la tastiera del pianoforte. La passione per la musica black la porta a vincere nel 2011 il concorso “Donne Jazz & Blues” di Bertinoro che le permette di partecipare ad un workshop sulla voce presso la Venice Voice Academy di Los Angeles.A soli vent’anni partecipa al talent televisivo The Voice.Corista nel tour 2018 “D’Amore d’autore” di Gianni Morandi.Ecco cosa ha scritto di lei Alceste Ayroldi, giornalista della prestigiosa rivista Musica Jazz:”Non è facile incontrare una voce che metta insieme grinta, intonazione e una vigorosa interpretazione, soprattutto se si ha poco più di vent’anni . Lisa Manara ci riesce con una disarmante facilità attraversando come poche il bel canzoniere soul-blues. Graffia come una pantera nera e svolazza nelle note alte con un glissato che le consente di passare dalle ottave più basse a quelle alte, senza alcun contraccolpo, mantenendo anche una pronuncia chiara e forbita. Chapeau, quindi alla nuova interprete della musica afroamericana “targata” Italia”.Accompagnata alla chitarra da Aldo Betto, musicista eclettico e curioso, che amalgama perfettamente melodia e ritmo nella voce del suo strumento; alle tastiere da Federico Squassabia che ha sviluppato un sound moderno e del tutto personale che fa viaggiare questa musica in altre dimensioni temporali e spaziali; alla batteria da Youssef Ait Bouazza, musicista di etnia berbera, che porta al progetto la vera essenza della musica africana riproponendoci ritmi ancestrali e ipnotici.