BEETHOVEN

Roberto Abbado / Alexander Melnikov, pianoforte

Filarmonica del Teatro Comunale di Bologna

Roberto Abbado

Alexander Melnikov

Lunedì 16 Novembre | H 20.30

Auditorium Manzoni

Programma

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra in Sol maggiore Op. 58

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Coriolano, ouverture in Do minore Op. 62

LUDWIG VAN BEETHOVEN

Sinfonia n. 1 in Do maggiore Op. 21

CompositorE

Concerto n. 4 per pianoforte e orchestra in Sol maggiore Op. 58

Anno di composizione: 1805/1806

Prima esecuzione: Theater an der Wien, Vienna, 22 Dicembre 1808

Movimenti:
1. Allegro moderato

2. Andante con moto

3. Rondò: Vivace

Eseguito per la prima volta al teatro An der Wien con Ludwig van Beethoven al piano e dedicato all’arciduca Rodolfo d’Austria, il Concerto in Sol maggiore si distingue all’interno della produzione beethoviana perché affida l’inizio del movimento e l’enunciazione del tema all’assolo di pianoforte, rivoluzionando così i rapporti tradizionali tra orchestra e solista. Questo contrasto è sottolineato nel secondo e originalissimo movimento, Andante con moto, e si risolve nel Rondò finale, che vede prevalere gli strumenti solisti.

Coriolano, ouverture in Do minore Op. 62

Anno di composizione: 1807

Questa ouverture fu scritta da Beethoven per il dramma di Heinrich Joseph von Collin dedicato alla figura del generale dell’antica Roma che Shakespeare aveva già reso protagonista di una sua tragedia. Sul punto di conquistare Roma, il condottiero si lascia persuadere dalla madre e dalla moglie a desistere dall’impresa, restando ucciso. L’ouverture è la dimostrazione concreta di una dialettica irrisolta: due forze in aperto contrasto attraversano questa pagina dalla prima all’ultima battuta senza che la tensione si esaurisca mai. Non si sa se Coriolano sia mai esistito o sia il frutto di una leggenda, ma a tutti doveva apparire come un generale accecato dal potere e dall’ambizione, ed è probabile che Beethoven vi abbia riconosciuto un riflesso nemmeno troppo lontano tra le figure del suo tempo.

Sinfonia n. 1  in Do maggiore Op. 21

Anno di composizione: 1799/1800

Prima esecuzione: Burgtheater, Vienna, 2 Aprile 1800

Movimenti:

1. Adagio molto; Allegro con brio

2. Andante cantabile con moto

3. Menuetto: Allegro molto e vivace

4. Finale: Adagio; Allegro molto e vivace

La Prima Sinfonia rappresenta il punto di avvio di un processo di reazione dagli esiti dirompenti e irreversibili. È la prima “alterazione” della Sinfonia classica, quella che Beethoven ha ereditato da Mozart e Hayd. Non tanto nell’organico orchestrale, il quale non subisce modificazioni sensibili, quanto nell’assetto architettonico, capace di prendere un insolito abbrivo nella travolgente andatura marziale che contagia le code di ciascun movimento. Le “alterazioni” scatenate dal giovane maestro sono accentuate nella condotta eversiva del ritmo con cui si presenta il Menuetto e presenti anche nel Finale, introdotto da un Adagio, a caricare ancora di più la tensione musicale.