Stagione
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Evento
14 June 2016 - 17 June 2016
Luci mie traditrici
Salvatore Sciarrino
 
Interpreti

La Malaspina

Katharina Kammerloher

L'ospite           

Lena Haselmann

Un servo della casa

Christian Oldenburg

Il Malaspina

Otto Katzameier

Una Voce

Chiara Alberti, Diego Bolognesi, Pietro Bolognini, Susanna Boninsegni, Marco Conti, Eleonora Dodi, Giorgia Puglisi, Olivia Scagliarini

Direttore

Marco Angius

Regia

Jürgen Flimm

Scene

Annette Murschetz

Costumi

Birgit Wentsch

Luci

Irene Selka

Coreografia

Carola Tautz

Drammaturgia

Detlef Giese

Aiuto regista

Marcin Lakomicki

Assistente alle scene

Polina Liefers

Maestro del Coro di voci bianche

Alhambra Superchi

 

Nuova produzione del TCBO con Staatsoper Unter den Linden - Berlino

Orchestra e Tecnici del TCBO

Al Teatro Comunale di Bologna va in scena Luci mie traditrici, uno dei lavori teatrali più celebri di Salvatore Sciarrino in una nuova produzione firmata dal regista Jürgen Flimm

 

Coproduzione con la Staatsoper unter den Linden di Berlino; sul podio Marco Angius

Debutto il 14 giugno in diretta radiofonica su Rai Radio3

 

Teatro Comunale, 14-17 giugno 2016

 

Il repertorio teatrale contemporaneo costituisce uno dei fili conduttori delle stagioni più recenti del  Teatro Comunale di Bologna: dopo Il suono giallo di Solbiati nel 2015 (Premio Abbiati dell'Associazione Nazionale Critici Musicali come migliore novità del 2015), il prossimo 14 giugno debutta Luci mie traditrici di Salvatore Sciarrino – Leone d'Oro 2016 della Biennale di Venezia –  in una nuova produzione internazionale realizzata con la Staatsoper unter den Linden di Berlino (dove andrà in scena a luglio) firmata da Jürgen Flimm, uno dei più importanti registi teatrali tedeschi. Sul podio dell'Orchestra della fondazione bolognese un grande esperto del repertorio contemporaneo, e di Sciarrino in particolare, Marco Angius. Nei ruoli vocali Katharina Kammerloher (La Malaspina), Lena Haselmann (L'ospite), Christian Oldenburg (Un servo della casa), Otto Katzameier (Il Malaspina), Lena Haaselmann (Voce da dietro). Scene di Annette Murcheit, costumi di Birgit Wentsch, luci di Sebastian Alphons e drammaturgia di Jens Schroth.

 

«Luci mie traditricidichiara il sovrintendente Nicola Sani – è una delle più belle opere del nostro tempo. Con le parole di Marco Angius, potremmo definirla "indagini su una tragedia", un teatro musicale intenso e suggestivo, dove la componente drammaturgica s’impone musicalmente all’ascolto prima ancora delle suggestioni sceniche. È un’opera meteorologica nel senso che le voci dei protagonisti si trovano immerse in un ambiente reale e insieme trasfigurato. La musica di Sciarrino trasforma i fenomeni quotidiani minimi in realtà universali. La sua ecologia del suono coglie le implicazioni psicologico-percettive dei cambiamenti d’ambiente, trasformandole in termini compositivi e teatrali. Suoni-sfondo costellano il soundscape di Luci mie traditrici, segnando il passare del tempo e il mutare del clima; un costante pulsare che definisce una sorta di vegetazione sonora abitata da una fauna fantastica. Come in un film di musica, la percezione dello spettatore si sposta con salti d’inquadratura repentini e la tensione viene accresciuta facendo ruotare la musica stessa in senso inverso al procedere degli eventi, con i battiti cardiaci che saltano e si arrestano, il respiro che si fa pesante, le interferenze delle riprese esterne che appaiono a intermittenza accrescendo la suspense. Siamo particolarmente orgogliosi che la nuova produzione di quest'opera straordinaria del compositore italiano oggi più rappresentativo sul piano internazionale, realizzata dal Teatro Comunale in collaborazione con la Staatsoper di Berlino – uno dei più importanti teatri del mondo – con la regia e la direzione d'orchestra di due grandi firme quali Jürgen Flimm e Marco Angius, veda la luce a Bologna prima delle successive riprese sul celebre palcoscenico della capitale tedesca».

 

Opera del 1996, Luci mie traditrici è fra i lavori più eseguiti del compositore siciliano, divenendone simbolo privilegiato della poetica drammaturgica. «Luci mie traditrici – sostiene Salvatore Sciarrino – voleva essere la vera e propria affermazione di una riforma del teatro, perché l’uso delle voci, l’invenzione e la maturazione dello stile vocale permettono di nuovo di fare teatro, non solo di cantare genericamente sulla scena, cosa che non mi ha mai interessato. Il mio è un teatro “dopo” il cinema, a partire dal modo in cui sono tagliate le scene, che procedono per blocchi secchi che “sottraggono” e fanno capire quello che avviene». «Luci mie traditrici – specifica ol compositore – è un’opera nel pieno senso del termine. Essa non torna indietro, a modelli preesistenti, né si sporca di retorica a buon prezzo. La sua forza risiede nell’espressione del canto, nella creazione di uno stile vocale. Uno stile di nuovo inventato».

Scrivendo su questo lavoro di Sciarrino, il musicologo Gianfranco Vinay afferma «opera, dunque, ma non nel senso della tradizione settecentesca e ottocentesca. Piuttosto in quello delle diverse “favole”, “rappresentazioni”, “musiche sopra...”, “tragedie in musica” dell’inizio del melodramma, senza alcuna intenzione, però, di rifarsi a esse come a modelli. Il rapporto di Sciarrino con la tradizione non è mai retrospettivo, ma progressivo. Tradizione come sfida alla creatività, come sprone ad un rinnovamento costante, a calarsi nei panni dei Peri e dei Caccini che “oggi” si proponessero di reinventare il melodramma a partire dal suo fondamento primo: l’intonazione musicale del testo poetico-drammatico».

 

La prima rappresentazione di Luci mie traditrici del 14 giugno sarà trasmessa in diretta radiofonica su Rai Radio 3.

Il 9 giugno (ore 18, Foyer Respighi) il compositore e il sovrintendete Nicola Sani presenteranno l'opera al pubblico.

 

14 June 2016 - 18:00
Turno Prima
Teatro Comunale

15 June 2016 - 18:00
Turno A
Teatro Comunale

16 June 2016 - 20:00
Turno B
Teatro Comunale

17 June 2016 - 20:00
Turno D
Teatro Comunale

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