Stagione
 / OPERA 2017
Evento
11 October 2017 - 12 October 2017
MEDEA | MEDEA MATERIAL
GEORG BENDA | PASCAL DUSAPIN
Melodramma in un atto - libretto di Wilhelm Gotter | per attori e orchestra
Opera su libretto di Heiner Mueller (1992) per soprano, quartetto vocale, coro e orchestra
NELL'AMBITO DI BOLOGNA MODERN 2017
Marco Angius
Direttore
Pamela Hunter
Ideazione e messa in scena
 
Interpreti

BENDA

Medea

Salome Kammer

Jason

Paul Suter

 

DUSAPIN

Medea

Piia Komsi

Jason

Paul Suter

Quartetto vocale

Gabriella Costa, soprano
Sabina Martin, soprano
Katarzyna Otczyk, mezzosoprano
Konstantin Derri, controtenore

 

Orchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna

Direttore

Marco Angius

Ideazione e regia

Pamela Hunter

Video e camera

Dalibor Pyš*

Regia del suono

Francesco Canavese
Giovanni Magaglio**

 

* Vox Multimedia

** Tempo Reale

Medea | Medeamaterial,
il dittico prodotto con Nimrod Opera Zurich approda al Comunale
con Marco Angius sul podio e la regia di Pamela Hunter


Inaugura il festival Bologna Modern l’11 e 12 ottobre (ore 20.00), il dittico Medea | Medeamaterial, che vede affiancati l’atto unico composto da Georg Benda nel 1775 e l’opera di Pascal Dusapin del 1992, quest'ultima in prima rappresentazione italiana. Sul podio Marco Angius, che in questi anni ha legato il suo nome alle proposte del Comunale dedicate al repertorio contemporaneo. La regia è firmata da Pamela Hunter, per una nuova produzione realizzata da Nimrod Opera Zurich con Dalibor Pyš (video e camera), Francesco Canavese e Giovanni Magaglio (suono) e Daniele Naldi (luci). Nel ruolo di Medea saranno impegnate Salome Kammer (Benda) – nota al pubblico del grande schermo per la sua interpretazione della violoncellista Clarissa nel film “Heimat 2 – Cronaca di una giovinezza”, diretto dal regista tedesco Edgar Reitz – e Piia Komsi (Dusapin) – soprano finlandese apprezzato in tutto il mondo, da Buenos Aires a New York, per le sue capacità virtuosistiche –, mentre per entrambe le opere sarà Paul Suter a vestire i panni di Giasone. Orchestra e Coro (preparato da Mario Benotto) sono quelli del Comunale di Bologna.

Lo spettacolo sarà registrato e trasmesso in differita da Radio3.

“Ho sempre voluto scrivere un dramma di questo tipo […] In verità, niente mi ha mai sorpreso a tal punto, perché ho sempre immaginato che un pezzo scritto in questo modo risulterebbe alquanto inefficace! Sai, ovviamente, che in esso non c’è canto, ma soltanto recitazione, per la quale la musica è soltanto come l’obbligato per il recitativo. Ogni tanto vengono pronunciate delle parole mentre la musica prosegue e questo ha un effetto splendido.” Così scriveva in una lettera al padre il giovane Mozart dopo aver assistito a una recita della Medea di Benda a Mannheim nel 1778. Melodramma in un atto composto nel 1775 su libretto del poeta e drammaturgo tedesco Friedrich Wilhelm Gotter, narra il tragico mito di Medea ispirandosi a Euripide e a Ovidio. Influenzato dall'estetica di Lessing, Benda elabora una costruzione musicale, dall'alto tasso emozionale, che fa largo uso di temi ricorrenti legati al ricordo.

Pascal Dusapin è uno dei più importanti compositori della scena musicale francese contemporanea, le cui opere sono diventate parte integrante del repertorio. Anch’egli come Benda prende ispirazione dal mito di Medea e nel 1992 compone Medeamaterial, un lavoro che, come spesso accade in Dusapin, fa convergere diverse forme artistiche in modo mirabile: musica, lirismo, letteratura, storia, filosofia, il tutto basato sul testo del grande drammaturgo tedesco Heiner Müller, scomparso nel 1995, tre anni dopo la prima rappresentazione dell'opera. Quest’ultimo si focalizza principalmente sul disturbo psicologico che affligge la protagonista, sul suo manifestarsi e sugli effetti che ha sul suo corpo e su quelli di chi le è vicino. La personalità schizofrenica di Medea viene resa attraverso il raddoppio della sua voce da parte di un quartetto vocale, che trasformano le parole di rabbia e lamento in una sorta di polifonia.

L’idea su cui si basa questa produzione è quella di combinare la grande forza drammatica del mito di Medea raccontato da Benda con l’introspezione psicologica tratteggiata da Pascal Dusapin. Raccontando la lotta interiore che lacera la figlia di Eeta, determinata a compiere la sua terrificante vendetta, il palco viene preparato alla complicata e profondamente introspettiva analisi a cui la protagonista viene sottoposta nell’opera di Dusapin. La musica di quest’ultimo riesce a mantenere un delicato equilibrio tra il terrore generato dall’orribile atto e le emozioni che caratterizzano i personaggi della storia. Utilizzando dei flash-back e degli effetti di “eco visivo”, la psicosi tratteggiata da Dusapin tormenta la Medea di Benda, e i momenti di verità in Benda ritornano come ricordi in Dusapin. Per raggiungere questa “risonanza emozionale” tra le due opere la messinscena è completamente astratta, utilizzando un linguaggio figurato concepito per permettere che le emozioni espresse dalla musica possano produrre il loro massimo effetto.

Medea e Medeamaterial vengono eseguite en suite e senza intervallo, per una durata di circa un'ora e quaranta minuti.

11 October 2017 - 20:00
Teatro Comunale

12 October 2017 - 20:00
Teatro Comunale

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