Orchestra del TCBO

7 Dicembre | H 20.30

Auditorium Manzoni

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Grazie al progetto “Note a margine” tutti i concerti della Stagione Sinfonica 2023, saranno introdotti da una guida all’ascolto a cura della Direzione artistica del Teatro Comunale di Bologna.  
Le introduzioni si svolgeranno 30 minuti prima dell’inizio del concerto,
presso il foyer/zona bar dell’Auditorium Manzoni.

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PROGRAMMA

Juri Laniuk

“In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini” per trio e orchestra d’archi

PRIMA ASSOLUTA

Compositore, violoncellista, professore di violoncello e composizione presso l’Accademia Nazionale di Musica “Lysenko di Leopoli, Laniuk è nato nel 1957 a Leopoli e dal 1975 al 1980 ha studiato violoncello con Yevhen Shpitzer e Mstislav Rostropovich. Le sue composizioni sono state eseguite in concerti e festival in Austria, Belgio, Canada, Germania. Polonia, Svizzera, Russia, Stati Uniti e molti altri paesi. “In Lui era la vita e la vita era la luce degli uomini” (ispirato alle prime parole del Vangelo di Giovanni) per trio e orchestra d’archi rappresenta una prima assoluta mondiale nonché il debutto del compositore a Bologna. 

Luciano Berio

Folk song per voce e orchestra

Con questo ciclo di undici canzoni del 1964, Luciano Berio omaggiò le straordinarie doti vocali della cantante statunitense Cathy Berberian, sua compagnia di vita nei quattordici anni precedenti. Berio arrangiò canti popolari della tradizione orale di paesi lontanissimi tra loro (Stati Uniti, Armenia, Italia, Francia, Azerbaigian) formando così un polittico “ricomposto” armonicamente e ritmicamente («Ho un sogno utopico – scriveva il compositore scomparso 20 anni fa -, anche se so che non si può realizzare: vorrei creare un’unità tra la musica popolare e la nostra musica, un vero e proprio canale percettibile, comprensibile». Due di queste canzoni («La donna ideale» e «Ballo») non sono popolari nella sostanza, ma solo nelle intenzioni: le aveva composte io stesso Berio nel 1947. La prima sulle parole scherzose di un anonimo genovese, la seconda sul testo di un anonimo siciliano.

Béla Bartók

Concerto per orchestra

Asimmetria ritmica, ostinate reiterazioni, accelerando, fugati precipitosi e motivi ispirati alla tradizione popolare ungherese: c’è tutto Bartók in questo capolavoro dell’estrema maturità, scritto negli Stati Uniti nel 1943 e destinato ai musicisti della Boston Symphony Orchestra (su diretta richiesta di Serge Koussevitzky, che ne diresse la prima assoluta). Puro virtuosismo orchestrale per un organico massiccio, con quattro strumenti per ogni categoria di legni, quattro corni, tre trombe, altrettanti tromboni e un nutrito schieramento di percussioni. Dopo questo Concerto, Bartók sperava di far ritorno in Europa, anche se un fosco presentimento gli suggeriva il contrario: in un testamento redatto prima di partire per il suo esilio americano, il compositore vietava espressamente che al suo nome venissero intestate vie o piazze ungheresi, finché Budapest fosse rimasta sotto il giogo nazista. Morirà a New York nel 1945 senza riuscire a rivedere l’Europa, in condizioni di estrema povertà.

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, ZoltánPeskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto e Il barbiere di Siviglia.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, MacbethManon LescautRigolettoLa cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da Daniele Gatti, Simon Boccanegra e Attila diretti da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze; per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo e per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.Nell’aprile 2021 l’Orchestra ha registrato per Deutsche Grammophon un disco di prossima uscita con il tenore Benjamin Bernheim e Frédéric Chaslin sul podio.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Poi nell’ottobre del 2015 hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini. Inoltre, la nuova produzione della Bohème al Teatro Comunale, con la regia di Graham Vick e la direzione di Mariotti, ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo del 2018.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra nello Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Nel 2019 l’Orchestra è stata protagonista al Festival Verdi nella Luisa Miller alla chiesa di San Francesco del Prato a Parma e nell’Aida al Teatro Verdi di Busseto, mentre nel 2020 di un concerto sinfonico diretto da Valerij Gergiev al Teatro Regio di Parma. Da gennaio 2022 la Direttrice Musicale del Teatro Comunale di Bologna è Oksana Lyniv.