STAGIONE SINFONICA 2022

RAVEL | SAINT-SAËNS | ČAIJKOVSKIJ

Martijn Dendievel, direttore

Steven Isserlis, violoncello

Orchestra del TCBO

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Domenica 6 marzo | H 16.00

Auditorium Manzoni

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PROGRAMMA

Maurice Ravel

Ma Mère l’Oye 

Anno di composizione: 1908
Prima esecuzione: 1 aprile 1910
Movimenti: 

  1. Pavane de la Belle au bois dormant
  2. Petit pouce
  3. Laideronnette, impératrice des pagodes
  4. Les Entretiens de la Belle et la Bête
  5. Le Jardin féerique

I racconti di mamma Oca è una raccolta di fiabe di Charles Perrault da cui, nel 1908, Ravel trae il titolo per una serie di cinque pezzi per pianoforte a quattro mani, sebbene, dopo i primi due brani (da La bella addormentata nel bosco e Pollicino), si ispiri al Serpentino verde di Madame d’Aulnoy, alla Bella e la bestia di Madame de Beaumont e a un generico giardino fatato. I cinque pezzi, di grande suggestione e raffinatezza nella semplicità, furono trascritti dall’autore per orchestra nel 1911 per un balletto con alcune aggiunte, espunte poi nella suite normalmente eseguita in concerto. In questa orchestrazione, Ravel dà ulteriore prova della sua maestria nei colori, oltre che del suo interesse per il mondo della fiaba e dell’infanzia. 

Camille Sans-Saëns

Concerto per violoncello e orchestra n. 1 in la minore, op. 33

Anno di composizione: Novembre 1872
Prima esecuzione: 19 gennaio 1873, Salle de Concert du Conservatoire Nationale de Musique, Parigi
Movimenti: 

  1. Allegro non troppo
  2. Allegretto con moto
  3. Un peu moins vite

Musicista erudito, attentissimo alle tendenze del suo tempo, il trentottenne Camille Saint Saëns compone nel 1873 il suo primo Concerto per violoncello e orchestra, in cui si combinano l’ammirazione per Liszt, il modello di Schumann e il rispetto delle forme classiche. La partitura, infatti, si articola nei canonici tre movimenti (Allegro non troppo, Allegretto con moto, Tempo I – Un peu moins vite), ma senza soluzione di continuità, seguendo la strada già tracciata da Schumann, punto di riferimento per i concerti per violoncello in tutto l’Ottocento. Tutto è gestito e sviluppato da Saint Saëns con gran senso dell’equilibrio, sia nell’alternanza fra solista e orchestra, sia nella ricchezza dei temi, sia nella struttura ciclica complessiva. 

Pëtr Il'ič Čajkovskij

Sinfonia n. 1 in sol minore, op.13 “Sogni d’inverno”

Anno di composizione: 1874
Prima esecuzione: 15 febbraio 1868, Società Musicale Russa di Mosca
Movimenti: 

  1. Sogni di un viaggio d’inverno. Allegro tranquillo
  2. Terra desolata, terra nebbiosa. Adagio cantabile, ma non tanto
  3. Scherzo. Allegro scherzando giocoso
  4. Finale. Andante lugubre – Allegro moderato – Allegro maestoso

1866: fresco di diploma al conservatorio di San Pietroburgo e appena nominato docente di armonia in quello di Mosca, il ventiseienne Čajkovskij si accinge alla stesura della sua prima sinfonia. Un esordio tribolato, più nella gestazione – fatta di dubbi, insicurezze, critiche, anteprime non sempre felici, revisioni successive – che nel debutto vero e proprio, avvenuto con buon successo il 3 febbraio 1868, sotto la direzione del dedicatario Nikolaj Rubinstein, insegnante di Cajkovskij come il fratello Anton. Sull’onda del romanticismo occidentale, l’autore conferisce un titolo alla Sinfonia, Sogni d’inverno, e ai primi due movimenti (Sogni di un viaggio invernale e Terra desolata) in cui già si ravvisa la sua sensibilità malinconica. 

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, Zoltán Peskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto per la regia di Alessio Pizzech e Il barbiere di Siviglia per la regia di Federico Grazzini.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, Macbeth, Manon Lescaut, Rigoletto, La cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da  Daniele Gatti, Simon Boccanegra diretto da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Michele Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze. Per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo. Di recente pubblicazione per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Nell’ottobre del 2015, sempre con Michele Mariotti sul podio, hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra ne lo Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Gli impegni dell’autunno 2019 dell’Orchestra per il Festival Verdi comprendono Luisa Miller alla Chiesa di San Francesco del Prato a Parma e Aida al Teatro Verdi di Busseto.

Nel 2019, la produzione del Teatro Comunale La bohème di Graham Vick ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo.