STAGIONE SINFONICA 2022

SHUBERT | BRUCKNER

Hartmut Haenchen, direttore

Orchestra del TCBO

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Venerdì 1 aprile | H 20.30

Auditorium Manzoni

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Harmut Haenchen

PROGRAMMA

Franz Schubert

Sinfonia n. 5 in si bemolle maggiore, D 485

Anno di composizione: 1816
Prima esecuzione: 17 ottobre 1841, Vienna
Movimenti: 

  1. Allegro 
  2. Andante con moto
  3. Menuetto. Allegro molto. Trio 
  4. Allegro vivace

È il 1816 e Schubert ha solo diciannove anni quando scrive la sua Quinta Sinfonia. Morirà appena dodici anni dopo, il suo stile sta maturando verso la piena affermazione della sua personalità, ma ancora all’ombra di Mozart e Haydn. Proprio nella Quinta sottolinea questo legame, allontanandosi dalla linea tracciata da Beethoven – nel 1816 già autore di otto sinfonie – con un organico ridotto, senza trombe, timpani né clarinetti, sul modello della Sinfonia n. 40 di Mozart. Il delicato trattamento cameristico rivela però già anche i tratti tipici dello stile maturo di Schubert nelle soluzioni armoniche e nell’inventiva melodica, che si dispiega fra leggerezza cantabile, passi brillanti e richiami al Ländler, parente popolare del Walzer. 

Anton Bruckner

Sinfonia n. 3 in re minore, “Wagner-Symphonie”

Anno di composizione: 1889
Prima esecuzione: 16 dicembre 1877, Vienna
Movimenti: 

  1. Allegro 
  2. Andante con moto
  3. Menuetto. Allegro molto. Trio 
  4. Allegro vivace

Vienna, Großer Musikvereinsaal, 16 dicembre 1877. Un’orchestra apertamente ostile commette errori deliberati di fronte al compositore che, sul podio, non trattiene le lacrime, mentre il pubblico lascia la sala fra lazzi e sberleffi. Resta giusto una ventina di sostenitori, per lo più allievi dell’autore. Con questo fiasco penoso si consumò la prima assoluta della Terza Sinfonia di Bruckner, apprezzato docente e organista ma compositore ancora poco considerato, travolto dalla polemica feroce fra partigiani di Brahms, fra cui l’influente critico Hanslick, e di Wagner, dedicatario dell’opera. Oggetto di successivi ritocchi, fu, però, anche la Prima sinfonia di Bruckner a essere pubblicata, segnando il primo passo verso la sua affermazione. 

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, Zoltán Peskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto per la regia di Alessio Pizzech e Il barbiere di Siviglia per la regia di Federico Grazzini.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, Macbeth, Manon Lescaut, Rigoletto, La cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da  Daniele Gatti, Simon Boccanegra diretto da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Michele Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze. Per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo. Di recente pubblicazione per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Nell’ottobre del 2015, sempre con Michele Mariotti sul podio, hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra ne lo Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Gli impegni dell’autunno 2019 dell’Orchestra per il Festival Verdi comprendono Luisa Miller alla Chiesa di San Francesco del Prato a Parma e Aida al Teatro Verdi di Busseto.

Nel 2019, la produzione del Teatro Comunale La bohème di Graham Vick ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo.