STAGIONE SINFONICA 2022

PAGANINI | BRUCKNER

Oksana Lyniv, direttrice

Giuseppe Gibboni, violino

Orchestra del TCBO

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Venerdì 11 febbraio | H 20.30

Auditorium Manzoni

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Giuseppe Gibboni

PROGRAMMA

Niccolò Paganini

Concerto per violino e orchestra n. 1 in re maggiore, op. 6

Anno di composizione: 1817-1818
Movimenti: 

  1. Allegro maestoso – Tempo giusto
  2. Adagio
  3. Rondo. Allegro spiritoso – Un poco più presto

Nel 1818, Ricciardo e Zoraide di Rossini porta in auge la banda militare in palcoscenico. È di poco precedente (1815-16) il Concerto per violino in mi bemolle maggiore op. 6 del suo amico Paganini. Impossibile non notare un’influenza reciproca in una partitura che profuma di belcanto e in cui Paganini prevede la possibilità di far intervenire gli strumenti tipici della banda. Non solo, il virtuosismo paganiniano si esprime anche attraverso la tecnica della “scordatura”, nota già in età barocca: il violino non è accordato in mi bemolle, ma un semitono più basso, in re, così da ottenere un effetto più brillante e intenso. È il trionfo dello stile trascendente, diabolico del violinista genovese, troppo trascurato come compositore dopo la morte.

Anton Bruckner

Sinfonia n. 4  in mi bemolle maggiore, “Romantica”

Anno di composizione: 1887 – 1888
Prima esecuzione: 20 febbraio 1881, Großer Musikvereinsaal di Vienna
Movimenti: 

  1. Mosso, non troppo veloce
  2. Andante quasi Allegretto
  3. Scherzo. Mosso; Trio.
  4. Finale. Mosso, ma non troppo veloce

Difficile spiegare il rovello creativo di Anton Bruckner, già organista e didatta di successo, con un esempio migliore della sua Quarta sinfonia, l’unica per cui l’autore abbia previsto o almeno approvato un sottotitolo: Romantica. Intraprende la composizione nel 1874; la prima esecuzione avviene il 5 dicembre 1878 nella Großer Musikvereinsaal di Vienna, ma l’elaborazione prosegue ancora per dieci anni. In quasi tre lustri si contano, così, quattro versioni e varie revisioni intermedie.

Mentre infuria la diatriba fra paladini di Wagner o Brahms, e Bruckner viene arruolato fra i primi, la Quarta segna il primo passo verso la sua affermazione come compositore, un anno dopo l’insuccesso della Terza sinfonia dedicata a proprio Wagner.

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, ZoltánPeskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto e Il barbiere di Siviglia.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, MacbethManon LescautRigolettoLa cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da Daniele Gatti, Simon Boccanegra e Attila diretti da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze; per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo e per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.Nell’aprile 2021 l’Orchestra ha registrato per Deutsche Grammophon un disco di prossima uscita con il tenore Benjamin Bernheim e Frédéric Chaslin sul podio.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Poi nell’ottobre del 2015 hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini. Inoltre, la nuova produzione della Bohème al Teatro Comunale, con la regia di Graham Vick e la direzione di Mariotti, ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo del 2018.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra nello Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Nel 2019 l’Orchestra è stata protagonista al Festival Verdi nella Luisa Miller alla chiesa di San Francesco del Prato a Parma e nell’Aida al Teatro Verdi di Busseto, mentre nel 2020 di un concerto sinfonico diretto da Valerij Gergiev al Teatro Regio di Parma. Da gennaio 2022 la Direttrice Musicale del Teatro Comunale di Bologna è Oksana Lyniv.