STAGIONE SINFONICA 2022

GALLIANO | PORFIR’EVIČ BORODIN

Wayne Marshall, direttore

Richard Galliano, bandoneon

Orchestra del TCBO

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Venerdì 30 settembre | H 20.30

Auditorium Manzoni

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PROGRAMMA

Richard Galliano

Opale Concerto

Strumento d’invenzione recente e di diffusione – nelle sue varianti locali – amplissima, l’agile, compatta, versatile fisarmonica piace alla musica popolare, ma ha sedotto sempre più anche i compositori contemporanei. Difficile, tuttavia, trovare un concerto con orchestra sul modello classico come quello elaborato da Richard Galliano nei tre movimenti canonici accompagnati da attributi ben caratterizzanti (Allegro furioso, Moderato malinconico, Allegro energico). Il fisarmonicista francese di origini italiane che si richiama alla forma antica e nobile del concerto solistico non rinnega, comunque, il carattere popolare dello strumento o le sue esperienze nel jazz, dando vita a un linguaggio opalescente come la pietra che dà il nome al pezzo.

Madreperla

La fisarmonica è spesso un oggetto di raffinato artigianato. I suoi tasti in madreperla ispirano il concerto di Richard Galliano, articolato in tre movimenti che sono tempi di danza – e si richiamano quindi all’idea barocca della suite – e omaggi a tre anime dello strumento, a tre musicisti -simbolo. Per primo il tango con Astor Piazzolla e il bandoneon, la fisarmonica argentina; poi una ballata dedicata al jazzista belga Toots Thielemans, virtuoso dell’armonica a bocca; infine una mazurka che omaggia l’anima popolare e festosa dello strumento, ma anche il poliedrico musicista jazz francese Eddy Louiss, uso a suonare l’organo Hammond, a sua volta un parente alla lontana della fisarmonica.

Aleksandr Porfir'evič Borodin

Sinfonia n. 2 in si minore 

Bogatyrskaja è il soprannome che l’amico Vladimir Stasov affibbiò a questa sinfonia ispirata al folklore russo, alla sonorità di strumenti come il bajan e il gusli, ma soprattutto al bogatyr, il cavaliere errante protagonista del canto epico popolare chiamato bylina. Con Balakirev, Kjui, Musorgskij e Rimskij-Korsakov, infatti, Borodin aveva aderito al Gruppo dei cinque, compositori che si proponevano di valorizzare l’identità musicale nazionale.

La gestazione della sinfonia fu travagliata da impegni concomitanti: oltre alla creazione – a più riprese interrotta – dell’opera Il principe Igor, anche l’insegnamento nella prima scuola femminile di medicina in Russia, perché la professione principale di Borodin non fu la musica, bensì la chimica.

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, Zoltán Peskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto per la regia di Alessio Pizzech e Il barbiere di Siviglia per la regia di Federico Grazzini.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, Macbeth, Manon Lescaut, Rigoletto, La cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da  Daniele Gatti, Simon Boccanegra diretto da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Michele Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze. Per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo. Di recente pubblicazione per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Nell’ottobre del 2015, sempre con Michele Mariotti sul podio, hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra ne lo Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Gli impegni dell’autunno 2019 dell’Orchestra per il Festival Verdi comprendono Luisa Miller alla Chiesa di San Francesco del Prato a Parma e Aida al Teatro Verdi di Busseto.

Nel 2019, la produzione del Teatro Comunale La bohème di Graham Vick ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo.