STAGIONE SINFONICA 2022

BRUCH | BRUCKNER

Nikolaj Znaider, direttore e solista

Filarmonica del TCBO

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Lunedì 19 dicembre | H 20.30

Auditorium Manzoni

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Nikolaj Znaider

PROGRAMMA

Max Bruch

Concerto per violino e orchestra n. 1 in sol minore,  op. 26

Anno di composizione: 1864 – 1866
Prima esecuzione: 24 aprile 1866
Movimenti: 

  1. Vorspiel: Allegro moderato
  2. Adagio
  3. Finale: Allegro energico

Direttore, didatta, compositore, Max Bruch non mostrò mai affinità con le nuove correnti della musica tedesca rappresentate da Liszt e Wagner. Il suo modello e punto di riferimento era Mendelssohn e lo dimostrò chiaramente con il suo primo concerto per violino, alla cui composizione si accinse ventottenne ma di cui realizzò la stesura definitiva, quella pervenuta fino a noi, solo due anni dopo grazie alla collaborazione di Joseph Joachim, forse il più grande violinista del XIX secolo dopo Paganini. Già pupillo proprio di Mendelssohn e poi grande amico di Brahms, Joachim fu determinante per il successo del concerto, la partitura più fortunata di Bruch, autore altrimenti poco eseguito.

Anton Bruckner

Sinfonia n. 2 in do minore

Anno di composizione: 1892
Prima esecuzione: Vienna, 26 ottobre 1873
Movimenti: 

  1. Moderato
  2. Andante
  3. Scherzo: — Trio: Gleiches Tempo
  4. Finale: Ziemlich schnell

La Seconda in realtà è la Quarta. Bruckner infatti scrisse il suo primo lavoro sinfonico a trentanove anni, ma rimase alla stregua di un’esercitazione; tre anni dopo compose l’effettiva prima sinfonia, ma quando, a quarantacinque, si cimentò di nuovo nel genere retrocesse l’ultima nata a numero zero. Finalmente, a quarantotto anni, decise che la nuova partitura potesse finalmente meritare il titolo di seconda, sebbene le revisioni non mancheranno fino, addirittura, al 1892. La fatica della creazione è evidente nella volontà di adeguarsi ai modelli tradizionali e non deludere le aspettative che produce un andamento non sempre fluido (fu soprannominata pausen-symphonie) e tuttavia capace di effetti coloristici e slanci lirici di gran pregio.

FILARMONICA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA