Sasha Yankevych

Orchestra del TCBO

17 Novembre | H 20.30

Auditorium Manzoni

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Grazie al progetto “Note a margine” tutti i concerti della Stagione Sinfonica 2023, saranno introdotti da una guida all’ascolto a cura della Direzione artistica del Teatro Comunale di Bologna.  
Le introduzioni si svolgeranno 30 minuti prima dell’inizio del concerto,
presso il foyer/zona bar dell’Auditorium Manzoni.

17 Novembre | H 20.30

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PROGRAMMA

Sergej Vasil'evič Rachmaninov

Scherzo in re minore

Composto quando il quattordicenne Rachmaninov studiava al Conservatorio di Mosca, lo Scherzo in Re minore per orchestra è la prima opera sinfonica a noi giunta del compositore russo. Il fatto che sull’intestazione della partitura sia scritto “terzo movimento” suggerisce che questo Scherzo sia stato pensato come parte di un lavoro più corposo, ma resta comunque una rara testimonianza di creatività “sperimentale”, ancora sotto l’influsso potente di Ciajkovskij.

Concerto per pianoforte e orchestra n. 2 in do minore, op. 18

Assieme al Primo Concerto di Ciajkovskij (compositore cui Rachmaninov guardò sempre come modello e di cui, in un certo senso, fu l’erede novecentesco), il Secondo Concerto in Do minore rappresenta l’antonomasia della grande famiglia dei concerti per pianoforte e orchesta. La sua prima apparizione avvenne a Mosca, il 9 novembre 1901, con lo stesso Rachmaninov (da poco ripresosi da una grave forma di depressione) seduto al pianoforte ed Aleksandr Ziloti alla direzione. Curiosa la dedica di questo capolavoro: non a un mecenate, non a una donna, non a un amico compositore, ma allo psichiatra Nikolaij Dahl, che ebbe in cura Rachmaninov dopo la crisi personale che lo accompagnò in seguito al fiasco della Prima Sinfonia. Il superamento e il riscatto del compositore sono tutti nell’appassionato e impetuoso lirismo di questo capolavoro senza tempo.

Robert Schumann

Sinfonia n. 1 in si bemolle maggiore, op. 38 “Primavera”

«Non finirei mai di parlare delle gemme, del profumo di viole, delle fresche foglie verdi, degli uccelli svolazzanti che si sentono rivivere ed agitarsi attraverso questa musica, nella sua forza giovanile». Certo il giudizio che Clara Wieck, da poco moglie di Robert Schumann, diede della sua Prima Sinfonia, detta “La Primavera”, potrà sembrare poco obiettivo. Ma in fondo queste annotazioni combaciano con l’intento programmatico dello stesso Schumann, che deve l’esistenza di questa sinfonia «all’impulso della primavera, che solleva l’uomo anche nell’età più avanzata e ogni anno lo coglie con rinnovata sorpresa». L’idea originale fu suggerita dalla lettura di un poema di Adolf Böttiger, con didascalie “a programma”, che rimandavano al risveglio della primavera, alla sera, agli “allegri compagni di giochi” e all’addio della primavera. La scrittura di Schumann qui non soffre di ripensamenti: la “Prima” venne abbozzata in appena quattro giorni e orchestrata in meno di un mese. Fu Felix Mendelssohn in persona a officiarne la prima assoluta a Lipsia, nel 1841. 

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, ZoltánPeskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto e Il barbiere di Siviglia.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, MacbethManon LescautRigolettoLa cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da Daniele Gatti, Simon Boccanegra e Attila diretti da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze; per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo e per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.Nell’aprile 2021 l’Orchestra ha registrato per Deutsche Grammophon un disco di prossima uscita con il tenore Benjamin Bernheim e Frédéric Chaslin sul podio.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Poi nell’ottobre del 2015 hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini. Inoltre, la nuova produzione della Bohème al Teatro Comunale, con la regia di Graham Vick e la direzione di Mariotti, ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo del 2018.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra nello Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Nel 2019 l’Orchestra è stata protagonista al Festival Verdi nella Luisa Miller alla chiesa di San Francesco del Prato a Parma e nell’Aida al Teatro Verdi di Busseto, mentre nel 2020 di un concerto sinfonico diretto da Valerij Gergiev al Teatro Regio di Parma. Da gennaio 2022 la Direttrice Musicale del Teatro Comunale di Bologna è Oksana Lyniv.