STAGIONE SINFONICA 2022

BARBER | COPLAND | DVOŘÁK

Oksana Lyniv, direttrice

Alessandro Carbonare, clarinetto

Orchestra del TCBO

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Sabato 26 febbraio | H 20.30

Auditorium Manzoni

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PROGRAMMA

Samuel Barber

Adagio per archi 

Anno di composizione: 1936
Prima esecuzione: 5 novembre 1938, New York

Grazie ad Arturo Toscanini, Samuel Barber decise di rielaborare per orchestra d’archi il secondo movimento del suo Quartetto in si bemolle minore. Fu lo stesso Toscanini a tenere a battesimo nel 1938 con la NBC Symphony Orchestra l’Adagio per archi, che riprese poi spesso anche in seguito. Basato su una cellula melodica variata e trasformata, il brano divenne la più celebre composizione di Barber, per il suo carattere mesto e meditativo spesso inserito in cerimonie funebri, come quelle per Albert Einstein, J. F. Kennedy, Grace Kelly o Ranieri III di Monaco. È stato utilizzato anche in film come The Elephant Man o Platoon, rielaborato nella danza e nel rock; lo stesso Barber ne curò, nel 1968, una versione corale sulle parole dell’Agnus Dei.

Aaron Copland

Concerto per clarinetto e orchestra

Anno di composizione: 1947 – 1948
Prima esecuzione: 6 novembre 1950, New York

Antonín Dvořák

Sinfonia n. 9 in mi minore op.95 “Dal nuovo mondo”

Anno di composizione:  1892-1893
Prima esecuzione: 16 dicembre 1893, New York
Movimenti: 

  1. Adagio – Allegro molto
  2. Largo
  3. Scherzo – Molto vivace
  4. Allegro con fuoco

È arrivata fin sulla Luna, con la missione Apollo 11 del 1969, ma la Sinfonia Dal nuovo mondo di Antonín Dvořák (Nona, ma numerata Quinta dall’autore, che non contava i suoi primi lavori) fa riferimento al continente americano. Fu, infatti, composta fra il 1892 e il 1893 quando il musicista ceco era direttore del Conservatorio di New York. Il soggiorno negli Stati Uniti fu anche l’occasione per conoscere diverse tradizioni musicali, in particolare quelle afroamericane di spiritual e gospel e quelle native. Il richiamo “al nuovo mondo”, dunque, non è solo un omaggio esteriore, ma anche e soprattutto un esplicito riferimento ai temi “americani” che dialogano nella forma della sinfonia classica occidentale anche con elementi folklorici cechi.  

ORCHESTRA DEL TEATRO COMUNALE DI BOLOGNA

Orchestra di grande tradizione, si sono avvicendati alla sua guida come Direttori musicali Sergiu Celibidache, Zoltán Peskó, Vladimir Delman, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Michele Mariotti. Tra i direttori d’orchestra che hanno guidato il complesso si segnalano Gary Bertini, Myung-Whun Chung, James Conlon, Pinchas Steinberg, Valery Gergiev, Eliau Inbal, Vladimir Jurowskij, Daniel Oren, Peter Maag, Neville Marriner, Kurt Masur, Riccardo Muti, Mstislav Rostropovič, Esa Pekka Salonen, Georg Solti, Christian Thielemann, Charles Dutoit, Georges Prêtre. L’Orchestra del Teatro Comunale è frequentemente invitata all’estero (Olanda, Romania, Spagna, Francia e Svizzera) e ha partecipato a prestigiosi Festival (Amsterdam 1987, Parma 1990, Wiesbaden 1994, Santander 2004 e 2008, Aix en Provence 2005, Savonlinna 2006, Macao 2013, Muscat 2015, Guanajuato in Messico 2017, Parigi 2018). Un rapporto privilegiato con il Giappone ha dato seguito a svariate tournée, di cui la più recente in giugno 2019 ad Osaka, Tokyo, Yokohama, Fukuoka, con Rigoletto per la regia di Alessio Pizzech e Il barbiere di Siviglia per la regia di Federico Grazzini.

Numerose le produzioni discografiche, tra le quali La Favorita diretta da Richard Bonynge, Oberto Conte di San Bonifacio diretto da Zoltán Peskó, Il barbiere di Siviglia diretto da Giuseppe Patané, La figlia del reggimento diretta da Bruno Campanella, Le maschere e La bohème dirette da Gianluigi Gelmetti, La scala di seta diretta da Gabriele Ferro, Macbeth, Manon Lescaut, Rigoletto, La cenerentola, Messa Solenne e le produzioni videografiche dei Vespri siciliani e di Giovanna d’Arco e Werther dirette da Riccardo Chailly, Armida diretta da  Daniele Gatti, Simon Boccanegra diretto da Michele Mariotti.

L’Orchestra, guidata da Michele Mariotti, ha inciso per Decca un CD di arie sacre con Juan Diego Flórez e per Sony un album di arie romantiche con Nino Machaidze. Per Deutsche Grammophon Le Comte Ory con Flórez e La Nuit de Mai, arie d’opera e canzoni di Leoncavallo, con Placido Domingo. Di recente pubblicazione per l’etichetta PENTATONE un CD di ouvertures rossiniane per celebrare i 150 anni dalla morte del compositore.

Nel marzo 2013 i corpi artistici del Teatro Comunale di Bologna diretti da Michele Mariotti sono stati protagonisti del concerto inaugurale del IV Festival internazionale Mstislav Rostropovich di Mosca eseguendo la Messa da Requiem di Verdi. Nell’ottobre del 2015, sempre con Michele Mariotti sul podio, hanno inaugurato la rassegna Lingotto Musica presso l’Auditorium Giovanni Agnelli di Torino, dove hanno eseguito lo Stabat Mater, l’Ouverture e le Danze dal Guillaume Tell di Rossini.

Dopo una trentennale partecipazione al Rossini Opera Festival (dal 1988 al 2016), il 2017 ha segnato una nuova collaborazione tra il Teatro Comunale di Bologna e il Festival Verdi di Parma che, tra le varie produzioni, ha visto impegnata l’Orchestra ne lo Stiffelio firmato da Graham Vick. Andato in scena al Teatro Farnese, ha ottenuto un grande successo di pubblico e critica vincendo il Premio Speciale del 37° Premio della critica Musicale “Franco Abbiati”. Gli impegni dell’autunno 2019 dell’Orchestra per il Festival Verdi comprendono Luisa Miller alla Chiesa di San Francesco del Prato a Parma e Aida al Teatro Verdi di Busseto.

Nel 2019, la produzione del Teatro Comunale La bohème di Graham Vick ha vinto il Premio Abbiati come miglior spettacolo.